Home » #Dentro » QUANDO L’UNIONE FA LA FORZA: RIUNIONE DI AGGIORNAMENTO SUL PROGETTO PROUD TO BE

Giovedì 22 giugno ha avuto luogo in sala NG una riunione di aggiornamento sulle fasi di attuazione del progetto Proud to Be nelle scuole. Oltre al Prof. Toni Giorgi, relatore della riunione, erano presenti il Fondatore Giancarlo Negretti, Virginia Federico, Roberto Cometti, Chiara Cometti, Silvia Mazzotti, Tiberio Faedi, gli architetti Stefano Vesperini e Marco Fantonelli, Renata Sortino, Stevn Thomas, Alessandra Barlaam, Alessandro Ligorio e Antonio Avolio.

I partecipanti si sono inizialmente confrontati sulla loro percezione del progetto Proud to Be: hanno dato definizioni diverse dell’iniziativa, ma si sono detti concordi sulla necessità di un cambiamento nel settore. Giorgi ha sottolineato l’importanza di avere chiaro l’obiettivo di Proud to Be, e cioè migliorare l’autostima degli studenti dei CFP, lavorando all’interno delle scuole con studenti, docenti e dirigenza. Questa mission deve rappresentare il punto di incontro tra le visioni personali dell’iniziativa perché il lavoro di gruppo possa dare dei frutti. Il cambiamento della percezione sociale del ruolo dell’Operatore della Bellezza sarà una naturale conseguenza della realizzazione dell’obiettivo principale.

Giorgi ha rimarcato l’importanza di contestualizzare il progetto all’interno di ogni singolo CFP, poiché solo lavorando sul campo è possibile capire quali siano le esigenze di ogni Centro di Formazione Professionale. È importante capire quanti dei CFP partner di NG Group siano disposti ad avviare una collaborazione formale al progetto e poter contare su una squadra forte e determinata che si incontri spesso per discutere i dettagli, poiché la realtà dei Centri di Formazione è molto resistente al cambiamento.

Sono state elencate le fasi di attuazione del progetto, a cominciare dalla già attuata fase 0, che prevede l’inserimento dei dati delle scuole nel CRM e la definizione di un’agenda setting. La fase 1 riguarda gli studenti del I, II, III e IV anno dei CFP, le loro famiglie, i docenti e i dirigenti. È essenziale per la buona riuscita di questa fase che venga individuato un referente del progetto Proud to Be interno alla scuola, slegato da vincoli istituzionali e che abbia il ruolo di motivatore all’interno dell’istituto, oltre che di mediatore tra i vari CFP e l’équipe multidisciplinare. I dirigenti scolastici dovranno a loro volta farsi portabandiera del progetto e i docenti supportare la formazione e l’empowerment degli studenti, oltre che mediare con le famiglie. L’intervento 2 riguarda l’area tecnica e psicorelazionale: verranno realizzate azioni formative mirate nell’area professional (relative all’accoglienza del cliente, strategie di fidelizzazione ecc.), mentre l’azione psicopedagogica vedrà i ragazzi del quarto anno coinvolti nella creazione di un gruppo di empowerment per formare studenti e docenti portavoce dell’iniziativa Proud to Be.

Lascia un commento