Home » #Dentro » UN LABORATORIO PER EDUCO, EPISODIO 2

Una scuola professionale, 21 studentesse, un sogno in comune: progettare e arredare il loro laboratorio di acconciatura all’interno dell’istituto Educo di Brescia, per esercitarsi e sperimentare quanto appreso durante le lezioni teoriche, simulare la reale esperienza in salone, lasciare in eredità i frutti del proprio lavoro agli altri studenti dell’istituto.

Tutto è iniziato il 12 ottobre per Sara Ballini, Giulia Boccuti, Camilla Bonera, Jessica Cerqui, Alessia Cirillo, Greta Dallavilla, Denise Faccoli, Arianna Falappi, Francesca Farina, Chiara Gandossi, Chiara Gatti, Asia Masini, Enxhi Mustafaj, Miriana Nodari, Faiqa Rafaqat, Ilaria Roversi, Giorgia Simonini, Iuliana Stancu, Simona Tebaldini, Alessandra Traversi e Greta Vianelli. In questa occasione le ragazze si sono riunite per conoscere il team che le ha supportate nell’impresa, composto dall’imprenditore bresciano Giannantonio Negretti, ideatore, promotore e parte attiva dell’iniziativa, l’architetto Cristiano Sandrini e lo psicologo Antonino Giorgi. Durante il primo incontro, il team – coadiuvato dal Direttore di Educo Gianluigi De Silvi – ha aiutato le studentesse a definire le loro aspettative e reali bisogni rispetto al laboratorio tecnico: “Siamo entusiaste di questa possibilità”, hanno commentato alcune studentesse, “Un giorno anche noi dovremo arredare il nostro negozio, è indispensabile che impariamo a farlo fin da ora. Il laboratorio deve essere funzionale alle nostre esigenze, non dobbiamo subire le scelte di qualcun altro”. Le studentesse hanno concordato sulla necessità di progettare il laboratorio anche dal punto di vista del cliente, del docente, del budget disponibile, per un risultato finale che soddisfi le aspettative di tutti. La prima giornata di lavoro si è conclusa con l’analisi degli aspetti da tenere in considerazione per la realizzazione di un laboratorio simile a un salone di acconciatura: il rapporto con il consumatore inizia infatti dall’impatto con la vetrina, continua con l’accoglienza, la consulenza, la produzione di servizi, i consigli su come mantenere i risultati a casa e termina con il congedo e l’accordo di fidelizzazione. “È la prima volta nella storia che viene data possibilità agli studenti di partecipare attivamente alla progettazione della loro scuola” ha commentato Giannantonio Negretti al termine dell’incontro. Ha aggiunto il Direttore De Silvi che “Si tratta di un’innovazione didattica di livello. Abbiamo chiesto ai ragazzi di salire in cattedra e portare la loro esperienza per la realizzazione di un progetto destinato alla scuola intera”. Secondo l’architetto Sandrini “Una scuola che dà l’opportunità ai suoi allievi di partecipare attivamente a un progetto di rilievo fornisce loro le carte in regola per affrontare il mercato di domani”. Ha sottolineato infine lo psicologo Giorgi che “È su iniziative di questo tipo che si costruisce l’identità professionale dei ragazzi”.

Il secondo appuntamento ha visto le studentesse discutere con l’architetto Sandrini i dettagli pratici della realizzazione del laboratorio. Le aspettative e le richieste emerse durante il primo incontro sono state trasposte in 3 mappe, presentate alle allieve per scegliere la più idonea a soddisfare le reali esigenze del salone. La scelta è ricaduta sull’opzione numero 3, che prevede un’area di simulazione della vetrina all’esterno del laboratorio, l’area guardaroba e le poltrone per l’attesa vicino all’ingresso, una zona reception-rivendita su ruote – spostabile a seconda delle esigenze, così come le postazioni per i lavaggi – l’area di consulenza alla cliente, i posti per la piega a parete e su doppie ruote, una postazione trucco, una zona barber e un color bar per la preparazione a vista del colore. A breve gli aggiornamenti sulla realizzazione pratica del progetto!

 

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